Scegli la Macchina per Caffè adatta a te

La scelta di una macchina per il caffè piuttosto che un’altra può sembrare una cosa da poco, in fondo lo scopo di queste macchine è solo uno: quello di fare il caffè. La realtà però è molto più complessa e ci sono diversi fattori da tenere presenti al fine di fare una scelta che sia il più adatta possibile alle proprie esigenze.
Le macchine per il caffè infatti non sono tutte uguali, in commercio ne esistono varie tipologie che si differenziano sia per il tipo di caffè utilizzato (cialde, capsule, caffè in polvere…) che per il metodo di estrazione che permette di ottenere una qualità più o meno elevata del nostro espresso.
Anche i materiali costruttivi, le dimensioni e soprattutto il prezzo hanno un peso notevole nella scelta finale e devono essere valutati nel loro complesso.
Vi proponiamo quindi questa guida con lo scopo di aiutarvi nella scelta della macchina da caffè che fa per voi analizzando e approfondendo ognuna delle caratteristiche sopracitate in modo da offrirvi una panoramica quanto più completa dei modelli presenti sul mercato.

1. Le tipologie di macchine per il caffè

Per quanto riguarda le diverse tipologie di macchine da caffè presenti sul mercato stileremo qui un breve elenco sulle loro principali caratteristiche, rimandandovi all‘apposita guida “Tipologie di Macchine per il Caffè” per ulteriori approfondimenti.
Cominciamo subito col dire che le macchine per caffè ad uso domestico possono essere divise in quattro macro categorie a seconda del tipo di caffè utilizzato e dalla tecnologia di estrazione impiegata: macchine manuali, macchine automatiche, macchine a capsule e macchine a cialde.

TipologiaCaratteristiche e utilizzoTipo di caffè
A CapsulePiccola, facile da usare e da pulire; permette di ottenere un ottimo caffè semplicemente inserendo la capsula e premendo un tasto. Molti gusti disponibili.Caffè in capsule
A Cialde E.S.E.Economica e di facile utilizzo, la cialda predosata e pressata permette di ottenere buoni risultati anche ai meno esperti. Veloce anche da pulire.Caffè in cialde di carta ESE
ManualeVersione casalinga delle macchine da bar con portafiltro. Meno intuitiva delle altre tipologie, se usata correttamente offre il caffè migliore. Caffè macinato
AutomaticaMacina, dosa e pressa il caffè, erogandone la quantità desiderata, tutto con un solo gesto. Per gli amanti del caffè appena macinato.Caffè macinato/ Caffè in chicchi
Macchine manuali

caffèsono le tradizionali macchine con braccetto portafiltro e derivano in modo diretto da quelle professionali da bar riproponendo in versione casalinga più o meno lo stesso sistema di utilizzo. Il portafiltro, una volta riempito con il caffè già macinato, viene incastrato nella macchina che,  grazie ad un sistema ad alta pressione, spinge l’acqua calda attraverso il filtro permettendo l‘estrazione del caffè, che una volta raggiunta la quantità desiderata dovrà essere interrotta manualmente. Spesso questo tipo di macchina viene venduto con anche un secondo filtro che permette l’utilizzo delle cialde ESE (cialde in carta che contengono caffè macinato predosato).

Macchine automatiche:

caffè macinatoi modelli di questa categoria rappresentano un’evoluzione della categoria precedente, la quantità di caffè erogato è preimpostata o programmabile e la macchina si ferma infatti da sola una volta raggiunto il quantitativo desiderato. Alcuni modelli offrono anch la possibilità di macinare, dosare ed erogare il caffè, il tutto con la semplice pressione di un tasto. Il caffè verrà macinato al momento mantenendo così tutto il suo aroma. Decisamente comode, sono però anche abbastanza costose.

Macchine a capsule:

capsuleultime ad affacciarsi sulla scena, questi modelli hanno subito negli ultimi anni una forte crescita e rappresentano ormai una presenza importante nel mondo del caffè. Piccole e facili da usare, queste macchine uniscono la comodità della monodose pesata e pressata al punto giusto, alla velocità del sistema di riscaldamento e della pulizia. Le capsule sono infatti dei contenitori chiusi, in plastica o alluminio, che vengono aperti dalla pressione dell’acqua prodotta dalla macchina, solitamente contengono tra i 5 e i 7 grammi di caffè e sono costruite in modo da garantire la massima igiene e il mantenimento degli aromi e delle proprietà del caffè impedendo il contatto con gli agenti esterni, quali l’umidità, il calore, l’aria. I marchi in commercio si avvalgono di sistemi molto diversi tra loro e spesso non compatibili, prima di acquistare le capsule assicuratevi sempre che la compatibilità con la vostra macchina per espresso sia precisata sulla confezione.

Macchine a cialde:

anche questo tipo di macchine, come quelle a capsule, utilizzano una monodose già porzionata di caffè, solitamente 7 g, ma a differenza delle capsule che sono un contenitore chiuso in plastica o alluminio, le cialde sono costituite da un involucro di carta. Il caffè torrefatto e macinato viene dosato e pressato all’interno di due fogli di carta che vengono poi sigillati ermeticamente tra loro per garantire sempre la qualità del prodotto e il mantenimento degli aromi del caffè. Lo standard più diffuso per le cialde è quello E.S.E. (Easy Serving Espresso), e possono essere smaltite insieme all’umido perché completamente biodegradabili. Molte macchine di tipo manuale sono ormai dotate anche di un apposito filtro che permette l’utilizzo di questo tipo di cialde.

I termini capsule e cialde, pur definendo due tipologie molto diverse tra loro, vengono spesso usati come sinonimi generando parecchia confusione sia sul loro utilizzo che per quanto riguarda la scelta della macchina da caffè. Per chiarire eventuali dubbi a riguardo o per approfondire l’argomento, vi invitiamo a consultare l‘apposita sezione “Capsule e Cialde”.

2. I materiali

A prescindere dal tipo di caffè utilizzato (in polvere, cialde o capsule) le moderne macchine da caffè sono costituite da quattro elementi essenziali la cui efficienza e tipologia dei materiali di costruzione influirà sulla qualità del caffè ottenuto: la caldaia, la fonte di calore, il sistema di pressione dell’acqua e il gruppo di erogazione.

Nespresso CitizLa qualità dei materiali utilizzati per la costruzione di ognuna delle diverse componenti ha un peso rilevante ed è fondamentale per la scelta di una macchina per il caffè che non solo garantisca la preparazione di un buon espresso, ma anche la sua durata ed efficienza nel tempo.
Come spesso accade nell’ambito della produzione industriale, i materiali e le tecniche di costruzione sono cambiati nel tempo, spesso migliorati grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, hanno subito però anche anche qualche scivolone rispetto al passato soprattutto per quanto riguarda la solidità e la durata.
Sarà capitato anche a voi di dover cambiare, dopo anni di onorato servizio, un elettrodomestico e di affidarvi nuovamente allo stesso marchio rimanendo fortemente delusi nel constatare che la nuova versione di quel modello purtroppo non è all’altezza della precedente. Questo purtroppo accade molto di frequente e per questo è importante valutare sempre e con attenzione i materiali utilizzati per i prodotti in commercio, senza affidarci ad occhi chiusi a precedenti esperienze o al prezzo più conveniente.
Il costo è ovviamente un punto fondamentale per la scelta di un prodotto, ma non andrebbe mai valutato da solo, infatti se la qualità è scarsa l’oggetto in questione si romperà più facilmente costringendoci ad affrontare nuove spese per la riparazione.
Il nostro consiglio è quindi quello di orientarvi su una fascia di prezzo indicativa e all’interno di questa puntare sul prodotto che offra il rapporto qualità/prezzo migliore.
Ma entriamo ora nello specifico analizzando i materiali costruttivi delle macchine da caffè e vediamo quali sono da preferire e quali invece da scartare.
A prescindere dal tipo di caffè utilizzato (in polvere, cialde o capsule) e dal loro design le moderne macchine da caffè sono costituite da quattro elementi essenziali la cui efficienza e tipologia dei materiali influirà sulla qualità del caffè ottenuto: la caldaia, il gruppo di erogazione, la fonte di calore e il sistema di pressione dell’acqua (a cui dedicheremo due capitoli a parte).

Caldaia

Realizzata solitamente in materiale metallico, la caldaia serve a mantenere l’acqua calda e il vapore sempre pronti all’uso. Le dimensioni possono variare a seconda della tipologia di macchina e dalle sue dimensioni. I materiali comunemente più utilizzati per la sua realizzazione sono l’alluminio, l’acciaio inox, l’ottone, o il rame puro che risulta essere di gran lunga il miglior grazie alle sue caratteristiche di conduttività, ma che viene per lo più utilizzato nella costruzioni di macchine professionali a causa del costo decisamente elevato. L’acciaio inox è invece un buon compromesso, molto diffuso nelle macchine ad uso domestico, mantiene bene il calore ed è decisamente più resistente dell’alluminio oltre che meno soggetto alla corrosione ed al calcare. Anche l’alluminio è largamente utilizzato, più leggero si scalda anche molto più velocemente dell’acciaio, ma di contro è più fragile e mantiene il calore meno a lungo.

erogatoreGruppo di erogazione

Elemento di estrema importanza per la qualità e la buona riuscita del caffè, è la componenete dove avviene sia la fase di preinfusione che di infusione del caffè. Fondamentale nelle macchine manuali ed in quelle automatiche è costituito sia dal braccio portafiltro che da una parte fissa della macchina e solitamente costituito da due dischi d’acciaio, il diffusore che divide il getto d’acqua in 5/6 getti più piccoli e la doccetta che divide nuovamente i getti distribuendoli in modo uniforme sul caffè contenuto nel filtro. I gruppi di erogazione migliori sono quelli in ottone ricavati con stampa a caldo, questo procedimento infatti evita che si formino dei vuoti interni e rende la struttura più compatta garantendo in tal modo una elevata inerzia termica.
Un’altra importante caratteristica che riguarda questo elemento è la presenza del sistema di preinfusione, questa fase infatti è molto importante perché permette una miglior estrazione del caffè. Il caffè macinato viene bagnato con acqua calda senza pressione, per pochi secondi, e solo successivamente viene attraversato dall’acqua sotto pressione, questo aumenta l’estrazione delle sostanze idrosolubili presenti nella miscela senza danneggiarle con un prolungato contatto con le alte temperature.

Portafiltro

Parte integrante del gruppo erogatore, il portafiltro è un elemento fondamentale nelle macchine per il caffè manuali sia ad uso domestico che professionali. Si tratta di un braccetto con struttura in metallo che contiene il filtro dove viene posto e pressato il caffè macinato, e che viene poi incastrato con una rotazione di 45º sotto il gruppo erogatore. I materiali di costruzione sono in questo caso davvero importantissimi, il portafiltro infatti viene sottoposto ad una forte usura. E’ quindi necessario che i materiali che lo costituiscono siano solidi e resistenti, i migliori portafiltri sono fatti in ottone, ma anche quelli in acciaio sono di ottimi. Diffidate invece di quelli in alluminio o in plastica, perché da un lato offrono una stabilità termica molto scarsa con conseguente riuscita non ottimale del caffè, mentre dall’altra risultano troppo fragili e soggetti a facili rotture anche dopo pochi utilizzi.
Esistono in commercio due tipi di portafiltro, quelli tradizionali professionali non pressurizzati e quelli pressurizzati più adatti ad un uso domestico perché di più facile utilizzo.
Il sistema di pressurizzazione permette l’erogazione del caffè solo quando all’interno del portafiltro, l’emulsione di polvere di caffè e acqua avrà raggiunto la pressione ottimale, con una buona corposità ed una bella crema. Questo sistema permette di ottenere un buon caffè anche ai meno esperti e soprattutto consente di utilizzare il caffè già macinato, senza dover necessariamente possedere un macinino. Fare un buon caffè con un portafiltro tradizionale non è infatti cosa da poco e richiede una buona dose di esperienza, bisogna infatti inserire la giusta dose di caffè con la corretta macinatura e pressarla in modo adeguato, il risultato finale però è di gran lunga il migliore.

macineLe macine

La macinatura del caffè ha un ruolo fondamentale nella riuscita di un buon espresso ed influenza fortemente il risultato finale, esistono infatti regole precise per una macinatura a regola d’arte, ma anche molte variabili a seconda del tipo di macchina utilizzata. Con la moka tradizionale ad esempio, la macinatura deve essere abbastanza grossolana, mentre le macchine per espresso la richiedono molto più fine, specialmente nel caso di macchine manuali con portafiltro non pressurizzato. Il tipo di macine e il materiale con cui sono costruite è quindi un elemento da valutare con attenzione sia per la scelta di un macinacaffè che per quella di una macchina superautomatica con macine integrate. Questo tipo di macchina è particolarmente apprezzato perché fornisce ad ogni preparazione un caffè macinato al momento e dosato sempre correttamente. Le macine possono essere coniche o piane, con funzionamenti distinti rispondono anche ad esigenze diverse, le macine coniche sono più adatte in caso di uso intenso e prolungato del macinacaffè perché girando più lentamente evitano di surriscaldare il caffè garantendo così una qualità migliore, molto diffuse in ambito professionale, sono anche un po’ più costose. Le macine piane hanno una superficie di macinatura più piccola e scaldano di più, ma sono comunque consigliate in ambito casalingo. Estremamente eterogenee sia per dimensioni (da 45mm a 100mm di diametro) che per materiali (acciaio, ceramica, titanio), sono da preferire quelle più è larghe, infatti maggiore è il diametro della macina più la macinatura risulterà “fredda” e con una qualità più elevata , mentre per quanto riguarda i materiali al primo posto troviamo il titanio, resistente e costoso è poco usato è per lo più usato per le macchine professionali, seguito dalla ceramica che non è soggetta a surriscaldamento ed è molto resistente all’usura. Sono da preferire inoltre quei modelli che permettono la regolazione delle macine in diverse grammature.

La scocca esterna

Pur non influendo sulla qualità del caffè erogato, è bene tener presente anche il materiale di cui è costituita la struttura della nostra macchina per caffè. La maggior parte dei modelli in commercio sono costruiti in materiale plastico ABS, interamente o con dettagli in metallo, mentre altri sono in metallo pressofuso (acciaio o alluminio), decisamente più solidi e resistenti sono però anche più pesanti e spesso più ingombranti.

3. Fonte di calore

Gaggia CarezzaE’ normalmente costituita da una resistenza elettrica che permette il riscaldamento dell’acqua e la produzione di vapore per la lancia schiuma-latte. La potenza della resistanza varia in base alle dimensioni della caldaia e influisce principalmente sui consumi, ma meno sul tempo di riscaldamento che nelle macchine moderne richiede nella maggior parte dei casi solo pochi minuti. Per diminuire il consumo energetico, molti modelli sono ormai dotati anche di un sistema di autospegnimento che permette alla macchina di spegnersi da sola dopo alcuni minuti di inutilizzo garantendo un buon risparmio economico. La temperatura dell’acqua nella caldaia viene inoltre controllata e mantenuta stabile da un pressostato che in alcuni modelli è visibile nel pannello di comando, mentre in altri, senza caldaia, l’acqua viene prelevata direttamente dal serbatoio e riscaldata istantaneamente solo nella quantità necessaria per la preparazione di una o due tazzine.

4. Sistema di pressione dell’acqua

Altro elemento fondamentale per la buona riuscita del caffè espresso è la pressione dell’acqua che deve essere almeno a 9 bar. A prescindere dal tipo di caffè impiegato (caffè macinato, cialde o capsule) per ottenere un risultato ottimale, la pressione esercitata dovrebbe essere compresa tra i 12 e i 15 bar, alcuni modelli arrivano anche a 19, 20 bar, ma questo maggior pressione a disposizione non ha un’influenza significativa sulla buona riuscita del caffè e non rappresenta un valore aggiunto. La pompa spinge l’acqua in pressione dal serbatoio alla caldaia e, una volta raggiunta la giusta temperatura (solitamente 90 gradi), viene inviata al filtro dove, grazie alla giusta pressione, estrae in modo ottimale gli aromi del caffè che atraverso il beccuccio erogatore arriva direttamente nella vostra tazzina, fumante e profumato. La qualità del caffè ottenuto dipende principalmente proprio dalla pressione che spinge l’acqua attraverso il filtro per questo alcuni modelli sono dotati di manometro che permette di tenere sotto controllo la pressione della pompa, una pressione scorretta infatti può comportare una sovraestrazione o una sottoestrazione del caffè influenzandone il gusto e la qualità finale.

5. Prezzo e marca

Una volta scelta la tipologia che più si addice alle vostre esigenze potrete passare alla valutazione del marchio e del modello specifico. Moltissimi marchi di elettrodomestici producono ormai anche macchine del caffè e per questo motivo abbiamo provveduto ad operare una selezione di quelli che a nostro parere sono i migliori marchi in commercio, sia per i materiali e le tecnologie costruttive che per la qualità di caffè erogata.
La scelta di un marchio noto e con una lunga tradizione alle spalle in questo campo è importante ed è una buona base di partenza per la scelta della nostra macchina da caffè.
Molti dei marchi trattati sono inoltre nati proprio come produttori di macchine per caffè (Gaggia  e Bialetti ad esempio), veri e propri inventori di molte tecnologie oggi largamente diffuse, vantano quindi una lunga tradizione ed esperienza in questo campo, mentre altri invece, da produttori ed importatori di caffè, si sono orientati solo in seguito verso la produzione di macchine per espresso, ma hanno saputo mettere a frutto la conoscenza acquisita soprattutto per quanto riguarda le miscele offrendo in questo modo macchine di qualità che utilizzano caffè in capsule delle migliori varietà (Nespresso, Lavazza ed Illy ad esempio).
Come i marchi, anche i prezzi delle macchine per caffè sono molto vari e vanno da cifre decisamente abbordabili a costi molto elevati soprattutto per quanto riguarda le manuali di livello professionale e le automatiche. All’interno della selezione da noi operata abbiamo cercato quindi di offrire una panoramica abbastanza ampia e completa, adatta a tutte le tasche tenendo sempre presente il rapporto qualità/prezzo in modo da escludere i modelli più scarsi che, a nostro parere, non rappresentavano un reale risparmio data la scarsa qualità dei materiali e del caffè erogato.

6. Design e dimensioni

Illy X7.1Aspetti secondari, ma sicuramente non trascurabili nella scelta della macchina da caffè più adatta alle vostre esigenze sono il design e le dimensioni. Diciamolo, anche l’occhio vuole la sua parte e il design può essere a volte una vera e proprio discriminante nella scelta dei nostri acquisti, nel caso delle macchine per il caffè la scelta è molto varia e soddisfa i gusti di ognuno e si spazia da modelli dal design essenziale e minimal (Nespresso U), a quelli dalle linee retrò e vintage (Ariete Caffè Retrò, Illy x7.1, Nespresso Maestria) senza dimenticare i classici rivisitati in versione più moderna (Gaggia Baby) e i modelli che fanno del design un vero e proprio segno distintivo (Bialetti Cuore). Insomma, in questo caso lasciate pure che sia il vostro gusto a scegliere!
Per quanto riguarda invece le dimensioni, anch’esse variano notevolmente tra un modello e l’altro, anche se in linea di massima possiamo dire che le macchine a capsule sono senz’altro le più piccole e compatte, mentre l‘ingombro aumenta per le manuali e soprattutto per le automatiche. Controllate sempre le dimensioni reali riportate dal produttore nella scheda tecnica e fate attenzione alla profondità, alcune macchine infatti putavendo altezza e larghezza ridotte sono abbastanza profonde a causa della presenza del serbatoio dell’acqua.

7. Funzionalità e accessori

Nespresso LattissimaLe funzionalità aggiuntive di una macchina per caffè possono essere diverse e, anche se queste non influiscono sulla qualità del caffè erogato, possono avere un grosso peso sulla scelta finale. Infatti, molti modelli offrono ormai alcune interessanti funzioni come ad esempio la possibilità di programmare la quantità di caffè erogato in modo che la macchina serva automaticamente il volume di caffè desiderato (soprattutto nelle macchine a capsule o automatiche), l’autoespulsione della capsula, la spia che indica il livello dell’acqua e quella che segnala la necessità di procedere con la decalcificazione.
Un’altra funzione particolarmente interessante è quella dello spegnimento automatico dopo alcuni minuti di inutilizzo, questa funzione oltre ad essere comoda è anche particolarmente utile ai fini del risparmio energetico, in alcuni modelli si può inoltre impostare il tempo di autospegnimento scegliendo tra un minimo di pochi minuti ad un massimo di diverse ore.
Se siete degli amanti del cappuccino o del caffè macchiato valutate l’acquisto di una macchina che includa già la possibilità di montare il latte, ma se già disponete di una macchina o preferite un modello senza schiuma-latte, non disperate potrete acquistarlo a parte scegliendo tra le offerte di quello stesso marchio o dando un’occhiata alle nostre proposte nella sessione “I Migliori Schiumalatte”.

8. Qualità, costo e varietà di cialde e capsule

capsuleSempre più diffuse negli ultimi anni grazie alla loro praticità di utilizzo e ai costi contenuti, le macchine per caffè a capsule e cialde sono oggi sono tra le più vendute sul mercato e sempre più marche, tra cui Nespresso, Lavazza e Illy , le producono. Piccole e facili da usare, queste macchine uniscono la comodità della monodose pesata e pressata al punto giusto, alla velocità del sistema di riscaldamento e della pulizia. I termini capsule e cialde, pur definendo però due tipologie molto diverse tra loro, vengono spesso usati come sinonimi generando parecchia confusione sia sul loro utilizzo che per quanto riguarda la scelta della macchina da caffè. Le cialde sono una monodose di caffè pressato racchiuso tra due strati di cartafiltro, completamente biodegradabili sono solitamente accompagnate dall’acronimo ESE (Easy Serving Espresso) che indica lo standard di mercato a cui appartengono e che ne garantisce sia la qualità che peso e dimensioni standardizzate in modo da renderle compatibili ed intercambiabili con tutte le macchine da caffè che riportano la sigla ESE a prescindere dal marchio. Decisamente economiche, sono disponibili in diversi gusti, ma la qualità non è sempre all’altezza di quella delle capsule e soprattutto rispetto a quella del caffè macinato.
Le capsule invece sono costituite da un involucro in plastica o alluminio e sono caratterizzate da un sistema chiuso. Ogni produttore infatti ha sviluppato un diverso tipo di capsula che può essere usato solo sulle macchine prodotte da quello stesso marchio, se comprate una macchina a capsule Nespresso per esempio potrete utilizzare solo le capsule Nespresso originali o capsule compatibili specifiche per quel marchio.
Pur offrendo una qualità decisamente elevata e con una vasta scelta di gusti differenti, le capsule originali sono però abbastanza costose,  per ovviare a questo problema esistono in commercio delle capsule dette “compatibili”, più economiche , ma meno performanti delle originali, che possono essere utilizzate sulle macchine di alcuni marchi, controllate sempre che la compatibilità con la macchina in vostro possesso sia specificata sulla confezione delle capsule. Per saperne di più, per approfondire l’argomento e per scoprire dove comprare i diversi tipi di cialde e capsule consultate l’apposita guida “Capsule e Cialde”

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