Come preparare il Cappuccino perfetto

Tra le bevande italiane più amate e conosciute al mondo c’è senza dubbio il cappuccino, bevenda dal sapore unico che unisce l’intenso aroma del caffè espresso alla dolce cremosità del latte montato, il gusto inconfondibile e la morbida crema hanno reso famosa questa bevanda che viene preparata ormai in ogni angolo del globo. Copiato e riproposto in diverse varianti, un buon cappuccino non è però facile da preparare, abbiamo quindi pensato di proporvi in questa guida alcuni consigli e piccoli accorgimenti per aiutarvi a preparare un cappuccino a regola d’arte: dalla scelta delle materie prime, all’uso dei vari tipi di cappuccinatore.

cappuccinoCenni storici

La storia della nascita del cappuccino è abbastanza nebulosa, esistono infatti diverse versioni a riguardo che hanno il comune la derivazione del nome dal colore della bevanda che ricorda quello del saio dei frati cappuccini. La storia più accreditata infatti fa risalire l’origine della bevanda al frate dell’ordine dei cappuccini Marco da Aviano che recatosi in un bar di Vienna, dove era stato inviato nel 1683 dal Papa per convincere le potenze europee ad una coalizione militare contro i Turchi che la stavano assediando, chiese del latte per addolcire il sapore eccessivamente intenso del caffè, alla vista del colore ottenuto con questo mix il cameriere esclamò “Kapuziner!”, che da allora restò il suo nome.
Il cappuccino come lo conosciamo oggi nasce invece solo negli anni ’30 del ‘900 con l’invenzione delle macchine per espresso che consentirono l’aggiunta della classica, morbida crema.

Latte & caffè

Il cappuccino perfetto contiene circa 165 millilitri di liquido: 25 ml di caffè espresso e i restanti di latte vaccino intero pastorizzato che, una volta montato, deve arrivare fino al bordo superiore della tazza. La qualità di questi due elementi è quindi fondamentale per la buona riuscita del nostro cappuccino così come la temperatura del latte che non deve superare i 65/70 gradi, al di sopra, infatti, si produce un aroma poco gradevole e la schiuma non si forma correttamente. Anche il rapporto tra questi due elementi è fondamentale, se infatti la crema di latte è eccessiva il gusto del caffè risulterà annacquato e più simile a quello del latte macchiato, se invece sarà troppo poca il cappuccino sarà troppo forte con un gusto di caffè molto marcato. Per regolarvi nel modo corretto è importante utilizzare una tazza della giusta capienza (165 ml) e riempirla con la schiuma fino al bordo superiore. La crema inoltre deve essere densa e vellutata e con un bel colore chiaro di latte con una leggera velatura di caffè.

Passiamo ora a parlare degli step da seguire per ottenere un buon cappuccino, analizzando sia gli ingredienti che gli accessori necessari per la sua preparazione e spiegando infine il procedimento per montare il latte in modo ottimale.

1. Il caffè

Il primo step per la buona riuscita del nostro cappuccino è la preparazione di un espresso come si deve, il gusto finale infatti dipende in larga parte dal sapore del caffè che si utilizza per prepararlo. Utilizzare un caffè di qualità rappresenta certamente un ottimo punto di partenza, scegliete quindi un caffè di buon livello, macinato (l’ideale sono 7/8 g) o in capsule a seconda del modello di macchina a vostra disposizione, e preparate il vostro espresso che dovrà avere un pò di crema sulla superficie e sprigionare un aroma ricco ed intenso.
Per ottenere il miglior risultato, il caffè deve essere erogato lentamente in modo da estrarre al meglio le sue qualità organolettiche, il tempo ideale è tra i 21 e i 24, avvicinandoci ai 24 secondi l’espresso ottenuto sarà più dolce. Il tempo e il metodo di estrazione dipendono ovviamente dal tipo di macchina utilizzato, in alcuni modelli è possibile controllare la durata dell’estrazione modificando la pressione esercitata sul filtro per far scendere l’espresso lentamente e con calma.

2. Il latte

Il latte è il secondo elemento che compone il cappuccino e la sua scelta ha la stessa importanza di quella del caffè, è infatti importante scegliere il tipo e la qualità più adatti per assicurarsi una buona riuscita del nostro cappuccino. Scegliete sempre latte fresco, da preferire quello intero perché più saporito e ricco di gusto e permette di ottenere una crema più ricca per via della maggior quantità di proteine contenuta. Potete comunque ricorrere a latte scremato o di soia se lo preferite, ma evitate l’utilizzo di quello a lunga conservazione.
Il latte deve essere utilizzato freddo (1º, 4º C) ed è meglio evitare di riscaldarlo più volte, questo procedimento infatti oltre ad alterarne il sapore lasciando un retrogusto di bruciato, rende anche il latte meno digeribile e meno adatto ad essere montato. Se avete tempo potete mettere il bricco in metallo in frigorifero, o nel congelatore, e lasciala raffreddare, in questo modo il latte si scalderà più lentamente facilitando l’operazione e abbassando il rischio di scaldarlo in modo eccessivo. Come dicevamo, per ottenere una schiuma perfetta il latte non dovrebbe superare la temperatura di 65/70 gradi, alcuni bricchi sono provvisti di termometro incorporati, ma per evitare il surriscaldamento potete anche semplicemente ricorrere all’utilizzo di un semplice termometro da cucina per alimenti liquidi.

3. La tazza

Il cappuccino si serve in un tipo di tazza specifico. Si tratta di una tazza poco più grande di quella classica da espresso, dall’apertura abbastanza ampia (in modo da poter creare e visualizzare delle decorazioni) e dalla capienza ideale di 165 ml. Generalmente bianca e di porcellana è anche piuttosto spessa per mantenere più a lungo il calore.

4. Il bricco

Il bricco ideale per montare il latte è quello in acciaio inossidabile e deve essere provvisto di beccuccio, in modo da poter versare la crema di latte con maggiore facilità. Sono da preferire quelli con una forma bombata nella parte inferiore che permette di trattenere maggiormente il calore all’interno favorendo l’assorbimento dell’aria da parte del latte.

5. Dosare il latte

Versare la quantità desiderata di latte all’interno del bricco, la quantità giusta di latte per ottenere un cappuccino corrisponde a 100ml. Cercate di non esagerare con le dosi, se infatti il latte è troppo finisce col diluire il caffè penalizzando il gusto complessivo del cappuccino. Il latte montando incorpora l’aria e aumenta di molto il proprio volume (circa il doppio), assicuratevi quindi che la capienza del bricco sia sufficiente e riempitelo circa a metà.

6. Preparazione della macchina da caffè

Le macchine da caffè in commercio sono di molti tipi e modelli diversi, ognuna con caratteristiche e modi di utilizzo specifici, pertanto vi consigliamo di leggere sempre con estrema attenzione il libretto di istruzioni prima di procedere all’utilizzo, sia per quanto riguarda l’erogazione del caffè che per l’utilizzo della lancia a vapore. In linea di massima possiamo comunque dire che prima di procedere con la schiumatura del latte è bene azionare per qualche secondo la lancia in modo da riscaldarla bene e da scaricare l’eventuale condensa accumulata.

7. Come montare il latte

Dopo aver preparato il nostro espresso possiamo cominciare a montare il latte. Ottenere una buona crema è fondamentale per fare un buon cappuccino, è proprio la sua cremosità infatti a renderlo così buono e gustoso. Per fare ciò bisogna posizionare la parte finale della lancia a vapore (o cappuccinatore) della macchina da caffè sul fondo del bricco tenendolo leggermente inclinato in avanti, aprite la valvola del vapore e, lentamente, portate la lancia sulla superficie del latte in modo che resti immersa di circa mezzo centimetro e, facendo attenzione a non toccare il lato interno del bricco, fatelo roteare leggermente in senso antiorario fino a quando il latte non avrà raggiunto una temperatura di 65 – 68º, è importante evitare di superare i 71º per non alterare il sapore del latte.
Regolatevi sempre in base alla vostra macchina da caffè, alcune lance del vapore infatti scaldano il latte molto velocemente, in questo caso vi consigliamo di togliere il bricco circa 10° prima della tempertura ottimale, il latte infatti continuerà a scaldarsi, per qualche secondo, anche dopo essere stato allontanato dalla fonte di calore raggiungendo la temperatura desiderata senza superarla. Il latte non deve aumentare di volume in modo eccessivo e non deve fare delle grosse bolle, una schiuma di latte perfetta infatti deve essere liscia e vellutata, leggera, ma dalla consistenza densa.
Prima di versare la vostra crema di latte agitate leggermente il bricco in modo da far amalgamare la parte più cremosa con quella più liquida ottenendo così una consistenza più omogenea e lasciatela riposare per qualche secondo. Dopodiché potete versare la crema avendo l’accortezza di inclinare leggermente la tazza con il caffè.

8. Il Montalatte

Se la vostra macchina da caffè non è dotata di una lancia a vapore o se preferite un sistema più pratico e meno laborioso potete ricorrere ad uno schiumalatte elettrico e automatico (o montalatte). Questi apparecchi sono infatti di semplice utilizzo e sono particolarmente consigliati per chi è alle prime armi, ma non vuole rinunciare ad un cappuccino bello cremoso. Tra i più noti, ad esempio, l’Aeroccino di Nespresso, sistema automatico per preparare una schiuma di latte calda o fredda, morbida e cremosa, con estrema facilità. Per saperne di più sul loro utilizzo e per scoprire i migliori modelli in commercio consultate la nostra guida “I migliori schiumalatte”.

9. Pulizia della lancia vapore

Una volta interrotta la fuoriuscita del vapore e rimossa la lancia dal bricco è consigliabile procedere subito con la pulizia che potrete effettuare semplicemente utilizzando un panno umido. Questa operazione è estremamente importante, non solo per una questione igienica, ma anche per garantire un miglior funzionamento della vostra macchina, infatti se i residui di latte presenti sulla lancia e sul beccuccio erogatore non vengono rimossi immediatamente, rischiano di indurirsi formando delle incrostazione ed otturando la valvola di erogazione. Proprio per questi motivi consigliamo inoltre di erogare un po’ di vapore anche dopo ave montato il latte, prima di spegnere la macchina in modo da eliminare eventuali residui rimasti all’interno del beccuccio.

cappuccino10. Decorare la superficie del cappuccino

Una volta acquisita un po’ di dimestichezza con queste operazioni potrete cimentarvi nella realizzazione di alcune decorazioni sulla superficie del vostro cappuccino, la schiuma di latte infatti essendo densa e cremosa, si presta bene ad essere “disegnata”. Le decorazioni possono essere molto semplici, come ad esempio “il fiore” o “il cuore”, ma anche estremamente complesse e i barman più bravi riescono a crearle semplicemente versando la crema con movimenti del polso secchi e decisi. Questo tipo di decorazione fatta utilizzando la crema di latte prende il nome di “Latte Art”.
Decorazioni più semplici possono essere create con il cacao in polvere o il topping, una sorta di sciroppo denso o salsa che si usa in pasticceria per guarnire, ed utilizzando appositi stencil.
Cacao in polvere, schegge di cioccolata, zucchero grezzo, cannella o altre spezie possono essere usate per aromatizzare il cappuccino e vengono solitamente spolverate sulla superficie della bevanda finita; prima di versare il latte, si può anche far sciogliere del cioccolato all’interno del caffè, per un cappuccino ancora più goloso! Provate anche a spargere un pò di cacao in polvere nella tazza, prima di aggiungere il latte, otterrai un effetto interessante.



Sperando di esservi stati utili con questa guida vi lasciamo al vostro cappuccino perfetto!

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